È comune, nelle chiacchiere tra amici fare una domanda classica.
Che sport pratichi?
Dove vai a correre?
Hai visto i nuovi campi di padel?
Non facciamo domande su aspetti più profondi riguardo:
– per quanto tempo facciamo sport.
– a che intensità.
– qual è l’obiettivo per cui facciamo quello sport.
Non è sufficiente muoversi, ma dobbiamo sapere perché e come lo facciamo, per poterlo fare bene.
L’attività fisica è definita come ogni movimento del corpo prodotto dai muscoli che causa un consumo di energia rispetto alla fase di riposo.
Quindi è definita come qualsiasi attività fisica che sia caratterizzata per essere stata pianificata con l’obiettivo di migliorare e mantenere la condizione fisica.
Spesso il termine esercizio fisico è usato come sinonimo del termine attività fisica.
E nonostante entrambi termini sembrino uguali, non sono la stessa cosa.
L’esercizio fisico per mantenere la condizione fisica
L’esercizio fisico è una sotto categoria dell’attività fisica, in cui il movimento si realizza in maniera programmata, strutturata e ripetuta con l’obiettivo di migliorare e mantenere la condizione fisica.
Fare esercizio fisico per migliorare o mantenere la salute non è una sciocchezza, è una condotta complessa, la cui grandezza del gesto deve essere ben definita.
Va quantificato la quantità, l’intensità, il grado di sforzo che richiede, la frequenza, il numero di volte che si realizza l’attività fisica e quante volte a settimana.
A questi concetti è opportuno aggiungere aspetti come i pesi che vanno utilizzati, quanta forza bisogna applicare nel movimento e la modalità di movimento intesa come i diversi tipi di sport (correre, camminare, nuotare, etc etc).
L’OMS pubblicò nel 2020 le direttive sull’attività fisica e le abitudini sedentarie.
È emerso che per gli adulti tra i 18 e i 64 anni anni si deve fare 350 e 300 minuti di attività settimana, alternando la tipologia di allenamento se possibile, secondo il proprio stato di salute o problemi fisici.
È curioso in questo studio, il focus sui comportamenti sedentari, perchè incidono molto sullo stato di benessere.
Hanno definito “comportamento sedentario” qualsiasi comportamento che durante il giorno è caratterizzato per un basso dispendio di energia, sia da seduti che da sdraiati, indipendentemente che sia fermo o facendo qualsiasi attività di carattere cognitivo (tipo leggere).
È anche importante notare in questo il sonno non si considera come una condotta sedentaria.